Il mezzo troppo pubblico

Il mezzo aspetti e non arriva,

poi si palesa a ora tardiva,

e tra la folla a te adesiva,

senti urlar tal oca giuliva.

 

Ella starnazza a più non posso,

porta odore fetido indosso,

di posacenere e molosso,

per lei il sapone è un paradosso.

 

Da me si siede non lontana,

muove cellular come katana,

tu vuoi di libri finir collana,

e molla strillo alla “Adriana!”.

come-arrivare-in-treno

Ti ci avvicini e le fai piano:

“Che dura molto questo brano?”,

lei ti risponde senza inghippi:

“A Sanrem va la De Filippi!”.

 

Questa risposta ti sconfigge,

vorresti a lei lanciar valigie,

poi ti risiedi sconsolato,

ignoranza anc’oggi ha trionfato.

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8 thoughts on “Il mezzo troppo pubblico

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